martedì 24 gennaio 2012

Nuova Rubrica: Sulle tracce di...

Inauguro oggi questa nuova rubrica che propone idee per giocare con l'Arte.  
Sulle tracce di...vuole essere infatti un momento per presentare brevemente un'artista e proporre un'attività creativa a lui ispirata (sulla traccia appunto).
Bene, adesso iniziamo e ci mettiamo sulle tracce di...Kandinsky (mi piace mostrare sempre le foto degli artisti di cui parlo, troppo spesso non si sa nemmeno che faccia abbiano!).
 Kandinsky (Mosca, 1866 - Neuilly-sur-Seine, 1944) fu un pittore russo, esponente della pittura astratta.
 Composition VIII   Solomon R. Guggenheim Museum, New York 
(immagine tratta da http://www.ibiblio.org)

Insieme a Mondrian e Malevich, è l’artista che maggiormente ha favorito la liberazione dell’arte visiva dalle formule tradizionali, fondate sulla rappresentazione e su schemi pittorici precostituiti. La sua opera pone la pittura in relazione con altre arti: la musica in primo luogo, ma anche il teatro e la poesia.
Kandisky si è occupato di forme geometriche primarie e colori e riteneva che il colore e la forma fossero gli elementi più importanti della composizione perché trasmettono una serie di emozioni allo spettatore, indipendentemente da ciò che il quadro raffigura.
Partendo pertanto dall'osservazione delle forme geometriche presenti all'interno dei dipinti dell'artista i bambini potranno provare a realizzare dei simpatici personaggi.

Materiale occorrente:
cartoncini colorati
forbici
colla
fogli A4 bianchi

Per i bambini più piccoli (4-5 anni) si potranno già fornire le forme ritagliate dai cartoncini colorati, i più grandi potranno prima ritagliare le forme geometriche e poi assemblarle in personaggi. Eccone alcuni realizzati da bambini di 6-8 anni.


Io li trovo bellissimi! 

P.S. Mi piacerebbe aprire un gruppo su facebook  con lo stesso nome della rubrica in modo che quante di voi realizzeranno l'attività con i loro bambini (o da quest'attività si facessero ispirare) possano pubblicare la foto di ciò che hanno creato. Sarà come se i nostri bambini si trovassero tutti insieme nel salotto di  casa di una di noi a giocare con l'arte. Che ne dite? Vi piace l'idea? (se raccoglierò consensi aprirò il gruppo su facebook in settimana!).

venerdì 20 gennaio 2012

This moment

Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. By SouleMama 

Venerdì del libro: Il bambino colabrodo

Per questo venerdì voglio parlarvi di un libro che ho trovato in biblioteca e che ha attirato la mia attenzione per il titolo: Il bambino Colabrodo.
Colabrodo è un bambino tutto bucherellato. È come se tutte le cose gli passassero attraverso, sia quelle belle che quelle brutte. Perde dunque le chiavi di casa perchè passano attraverso i buchi che ha nelle mani, ma come le cose, lo attraversano anche le emozioni. Colabrodo non si emoziona per i gelati, non si emoziona per i giochi, non si emoziona con gli amici!
Un giorno, però, la maestra a scuola racconta una storia e per la prima volta il bambino sente qualcosa nel suo cuore: un piccolo buco si è tappato. Il problema è che si trattava di una storia triste e quella toppa era fatta di cose tristi come “pianto” e "guerra", allora forse per tappare i suoi buchi serviranno altre cose tristi e alla fine anche questa sarà una storia molto triste.
Pian piano Colabrodo  (e anche il piccolo lettore) scopre che si possono fare le toppe anche con parole e pensieri felici come “vacanza”. E scopre anche che una volta iniziato a tapparne uno di buco, con toppe ora tristi ora allegre li tapperà tutti e lui non sarà più un colabrodo ma un bambino intero.
Il testo fa emozionare e le illustrazioni sono davvero molto belle.

Autore: Arianna Giorgia Bonazzi
Editore: Rizzoli
Età di lettura: dai 5 anni

lunedì 16 gennaio 2012

Vogliamo davvero bambini creativi?

Sono sette anni che svolgo la professione di operatrice didattica (una professione non riconosciuta  e che tutti pensano di poter fare, "che ci vuole a fare u po' di art-attack?", "si io realizzo laboratori didattici...la mia esperienza? anni e anni con gli scout"...preferisco chiudere questa parentesi) e ho quindi assistito alla grandissima diffusione dei laboratori didattici. Non c'è museo, biblioteca, parco naturale che non realizzi laboratori. Creatività è la parola d'ordine...tutti i bambini devono essere creativi e allora il sabato si va in quella libreria perchè c'è la lettura animata, la domenica al fighissimo museo per quel laboratorio imperdibile (guai però a sporcarsi il vestitino da 200 euro!).
(immagine tratta da http://www.shutterstock.com/)
Fin qui tutto benissimo peccato, però, che tutto si risolva sempre e soltanto nel produrre qualcosa da esibire. Già perchè la creatività va benissimo, ma guai se un bambino colora andando fuori dai contorni, o dipinge il viso di un angelo di rosso, subito i genitori ammoniscono :"ma cosa hai fatto? non si è mai visto un angelo con la faccia rossa!".
I genitori quelli stessi che iscrivono i bambini ai laboratori e poi restano delusi se nel confronto con i lavori degli altri bambini, quello del loro è il più bruttino. Già perchè l'importante è il risultato, tanto importante che ho visto genitori realizzare il laboratorio per i propri bambini e poi portarlo a casa per regalarlo alla nonna, o insegnanti svolgere l'attività per un bambino diversamente abile che ha voglia di andare fuori dalla classe a giocare.
Provate, però, a realizzare dei laboratori con gli adulti...sarà un vero flop...troppa ansia da prestazione, troppa paura del confronto (due creativi della pubblicità a cui ho chiesto d'individuare all'interno di un paesaggio cinese delle forme, dei personaggi, non sono stati in grado di vedere nulla, perchè avevano paura di sbagliare e dire cose errate!).
Allora tutti forse ci dovremmo un po' interrogare su quello che stiamo facendo nelle nostre case come sul web, se davvero la tanto proclamata creatività giovi ai nostri bambini o al nostro orgoglio di adulti. Troppo spesso sento ripetere prima di iniziare un laboratorio "mio figlio è un artista!", "lui è bravissimo a colorare" come se a me cambiasse qualcosa o avessi un occhio di riguardo per il "piccolo Matisse" di turno. Come prima cosa cerco di non avere genitori presenti quando svolgo i laboratori e poi mi sforzo quando realizzo un laboratorio di tenere sempre presente la frase di Munari “NON DIRMI COSA FARE, MA COME FARE “ essenziale secondo Munari per il conseguimento di una personalità originale ed autonoma.
Per questo m'interrogo spesso anche quando realizzo delle attività creative con il mio bambino, se lo faccio per lui o per me. Lo confesso anche io a volte ho voglia di correggerlo, ma poi freno la mia mano e lo osservo e basta.
Si perchè molti adulti dimenticano che alla fine di tutto per i bambini è importante il gioco, trascorrere due ore insieme ad altri bambini sporcandosi, cantando (si durante i miei laboratori si canta!), confrontandosi, tutto nel divertimento. Forse se ci ricordassimo che anche noi adulti siamo stati bambini (e odiavamo chi ci diceva cosa fare) lasceremmo i nostri più liberi d'inventare e anche se tornassero a casa con uno scarabocchio saremmo felici perchè l'ha fatto il nostro bambino non per cosa ha fatto.

Grazie Stima, questo post lo devo a te.

venerdì 13 gennaio 2012

Venerdì del libro: Che cos'è un bambino?

Per il primo venerdì del libro del 2012 voglio parlare di un bel libro sui bambini: Che cos'è un bambino? 
 "Un bambino è una persona piccola," con piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie, ma non per questo con idee piccole.  E' piccolo solo per un po', poi diventa grande. Cresce senza farci caso, piano piano e in silenzio. Un bambino non è un bambino per sempre. Un bel giorno cambia.
 Partendo dalle immagini e dalle parole del libro, i bambini potranno raccontare se stessi, così come  gli adulti ricorderanno ai bambini come erano, quando avevano la loro età. Perché non esiste un'unica definizione di infanzia. Esistono tante esperienze che sono tanto più utili quando possono aiutare a ridurre le distanze fra adulti e bambini. Che cos'è un bambino? È, dunque, un libro da leggere insieme, per aiutare i bambini a rispondere alla domanda "Chi sono io?". E per aiutare gli adulti a capire cosa sono i bambini.

Autore: Beatrice Alemagna
 Editore: TopiPittori
 Età di lettura: da 5 anni.

giovedì 12 gennaio 2012

Come decorare la tavola per una merenda invernale

Volete fare una sorpresa ai vostri bambini per quando tornano da scuola e devono fare merenda? Ecco l'idea che fa per voi: preparare una tavola a tema invernale

Materiale occorrente:
tovaglia di carta azzurra
cartoncino bianco
forbici
colla
pennarelli
cannucci

Con il cartoncino bianco ho realizzato dei fiocchi di neve e li ho incollati sulla tovaglia di carta.
Sempre con il cartoncino ho realizzato una striscia di neve, dei pupazzi e dei fiocchi di neve e li ho incollati sul bordo della tovaglia di carta in modo da formare un bel paesaggio invernale.
Ho realizzato anche dei piccoli pupazzi di neve da incollare sopra le cannucce.
Ecco una bella tavola pronta per la merenda!

L'idea in più: potete proporre la realizzazione di questa tavola anche ai vostri bambini e organizzare una merenda con i loro amici in uno di questi freddi pomeriggi invernali.

lunedì 9 gennaio 2012

Scoprire i colori secondari: travasi e strette di mano

Avevo scritto questo post circa un mese fa, ma ne ho rimandato la pubblicazione per dar spazio ai post natalizi.
Ho già detto che Lorenzo adora i travasi con l'acqua colorata. Bastano poche gocce di colore alimentare nell'acqua ed il divertimento è assicurato.
Un pomeriggio mentre Lorenzo giocava ha mescolato un po' d'acqua rossa con dell'altra gialla.
 Magia...ha scoperto che diventa arancione! "Guarda mamma è arancione!". Fantastico.
Ho allora proposto a Lorenzo un'attività molto divertente e adatta per quelle mamme cui piace sporcarsi insieme ai propri bambini.
Con un pennello ho sporcato la mia mano di colore rosso ed ho lasciato un impronta su un cartoncino bianco. Poi Lorenzo ha fatto lo stesso con la mano colorata di giallo.
Dopodichè ci siamo stretti la mano.
Ecco una bell'impronta arancione!
 I bambini si divertono tantissimo a stringersi le mani colorate e a vedere che cambiano colore. Da provare!

venerdì 6 gennaio 2012

This moment

Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember. By SouleMama 

mercoledì 4 gennaio 2012

La vincitrice del giveaway è....

Oggi ho estratto la vincitrice del giveaway offerto da WWF.
Voglio innanzitutto ringraziare tutte voi che avete partecipato anche da parte di WWF.
Un grazie anche a Giorgia per avermi permesso di mettere in palio questo bellissimo kit della linea baby (vi annuncio che in questo nuovo anno ci saranno nuove sorprese proprio per la Linea Baby).
Adesso passiamo all'estrazione che ho realizzato con random.org.
Ho inserito i numeri dall'1 al 45 (tante quante sono state le partecipanti al giveaway) ed il programma ha estratto il numero 8!
Complimenti MammadiBea, la vincitrice sei TU!

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